Nachruf auf P. Marian Koller von Vincenzo Buzolich, Sapalto


CENNI BIOGRAFICI
LETTI
DAL DIRETTORE PROV.
VINCENZO BUZOLICH
NELL’OCCASIONE
DELLE SOLENNI ESEQUIE CELEBRATE IL 20 NOVEMBRE 1866
NELLA CHIESA DI SANTA CROCE
IN SUFFRAGIO DELL’OR DEFUNTO
CAV. MARIANO DOTTOR KOLLER
PER CURA DELLA SCUOLA REALE SUPERIORE
DI
SPALATO.

P. Marian Koller Gli è ben mesto il rito che quest’ oggi intorno a me vi raccoglie, onorandi colleghi, discepoli miei dilettissimi; e nell’ annunziarvi l’infausta cagione sento un brivido ricercarmi le interne viscere, e una mano di gelo comprimermi dolorosamente il cuore. Quel sole, ai cui benefici raggi è germinato il nostro istituto; quel sole, che per quattr’ anni infondevagli rigogliosa fecondità, in questo quinto periodo, che comincia a svolgersi per noi, è tramontato dal nostro orizzonte e indarno ne attenderemmo la ricomparsa: Mariano Dr. Koller non è più. L'orrendo flagello, che testè desolava la capitale dell’impero ed altri paesi della corona, rapì di un subito, ad una vita intensamente operosa, il più bello ornamento della Sezione incaricata del pubblico insegnamento; e dal seggio eminente, ove avevanlo collocato il di lui vasto sapere e la rara perspicacia della mente sua, da mane a sera, travolgeva nel sepolcro il referente di tutte le scuole tecniche dell’Impero. Vel ridico in tutta 1’amarezza dell’anima mia: Mariano Koller, che aveva così efficacemente influito nella istituzione della nostra scuola, che vegliava su di essa con speciale benevolenza, che seguiva con occhio attento ogni di lei incremento e se ne compiaceva come di cosa sua propria, tra gli strazii dell’asiatico morbo diede 1’estremo vale alla terra, e, come ne porto fidanza, volò al cielo per cogliere il premio dovuto ai sommi benefattori dell’ umanità. Per tanto egli resta a noi una cara ricordanza del passato. Io sarei venuto meno ad un obbligo impreterribile, ad un dovere sacrosanto, se non vi avessi riuniti a pregar pace all’ anima sua, a render tributo d’onore alla sua memoria. E a fine di raccomandarla vie meglio alla vostra riconoscenza, valgano i brevi cenni biografici che imprendo a delinearvi.

Mariano Koller, figlio di un modesto intendente ad un opifizio montanistico, naque a Feistritz nella Carniola. Percorsi in patria gli studi elementari e quelli del ginnasio, mosso da irresistibile trasporto per le scienze matematiche e le naturali, recavasi a Vienna nell’autunno del 1811, ed in quella Università s’applicava con crescente ardore al culto delle discipline a lui dilette. In quel torno di tempo era surto in bella fama il cenobio di Kremsmünster pel particolare indirizzo che riceveva la gioventù nello studio del calcolo e della scienza della natura. Non vi dee quindi far meraviglia se, nell’autunno del 1816, vi ritroviamo il Koller nel numero di quegli allievi, ed esso medesimo ascritto nell’ album di quella religiosa famiglia. Assolti con plauso gli studi teologici e consecrato al servizio divino, fu deputato alla cura spirituale dell’ anime, ed in quest’ uffizio si rese chiaro per 1’illibatezza de’costumi e per un cuore sensibile alle umane miserie ed infermità. Resasi vacante a Kremsmünster la cattedra di storia naturale, nel 1825 venne chiamato ad occuparla e l’anno susseguente tenne quella ancora di fisica; e quando nel 1830 doveva essere provveduto al posto di Direttore della Specola astronomica di Kremsmünster, viene egli destinato a tanto importante incarico, che disimpegnò per diciasette anni continui con si rara valentìa, da meritarsi per esso e per 1’opere scientifiche, in più incontri pubblicate, l’onore di membro effettivo dell’ i. r. Accademia delle scienze. Nè questo era 1’ultimo incarico o l’ultimo onore che la fama del suo sapere gli ebbe guadagnati. Dal Direttorio della Specola di Kremsmünster passò il Koller a Vienna a dirigere, presso la preesistita Commissione aulica degli studi, il dipartimento della facoltà matematico-filosofica; e, quando nel 1851 si compose un ministero d’istruzione a parte, gli fu esclusivamente affidata la sezione delle scuole tecniche dell’ Impero.

Nulla di più naturale adunque che il Koller, esercitato com’ era nelle speculazioni teoriche, posto che fu a dar moto alla ruota dei pubblici affari, studiasse le applicazioni agli interessi ed alla prosperità del pubblico, cui sono strettamente legati gl’ interessi e la prosperità dello stato. Comprendeva egli molto bene che l’industria e il commercio, primi fattori della prosperità economica d’ uno stato, errano incerti senza il sussidio della scienza e conducono a risultati meschini; egli è perciò che sua precipua cura fu quella di estendere più che mai la tecnica istruzione. Noi lo vedemmo infatti, nell’anno 1851 a lato del Ministro Thun, esordire con un progetto organizzatore d’un nuovo genere d’istituti tra le scuole elementari e le tecniche superiori, che si conoscono sotto il nome di scuole reali e che progredirono tanto, da quell’ epoca sino ad oggi, da destare la comune ammirazione.

Nè 1’attenzione del Koller si arrestò a questo primo passo Le scuole reali erano bensì di grande giovamento per una delle più numerose famiglie sociali, la classe media; ma sulle masse elleno non potevano influire che per riflesso. La mente dell’ uomo, per eccellenza umanitario, va oltre col suo pensiero e crea un nuovo espediente. Alle scuole reali aggiunge corsi secondarii, corsi pratici industriali - commerciali; corsi serali, festivo - dominicali per gli artieri; e così rende completo il sistema fluviale d’irrigazione per l’intero terreno sociale - economico degli stati della corona.

Tant’ opera, per la sua grandiosità, non poteva mostrarsi perfetta nel suo primo abbozzo; doveva essere messa alla prova in un’ epoca in cui il progresso economico delle nazioni, mercè la rapida successione di meravigliose scoperte, ad ogni passo prendeva a sciogliere nuovi temi. Per un intero decennio 1’osservatore attento della specola di Kremsmünster, dall’ alto seggio della specola ministeriale fissa lo sguardo acuto sopra il suo proiettile, nota le variazioni del moto che nel suo corso va assumendo; e, quando scorge il proprio giornale ricco di numeri tali da poterne rilevare la media, si accinge a nuova impresa, elabora un nuovo piano organizzatore dell’intero ramo tecnico didattico, dà 1’ultima mano e raggiunge il compimento del capo; ma mentre sta adattando i colori per le altre membra, la luce avara gli diniega il suo ufficio e lo confina nell’ oscurità della tomba il 19 Settembre a. c. grave degli anni, avendone raggiunti 74 di una vita indefessamente operosa, ma robusto di mente e giovine di cuore. Possa il suo sucessore completare quel quadro, ed alle scuole tecniche secondarie dell’ impero ed al progresso industriale economico dello stato, rendere meno sensibile il vuoto che lascia dietro a sè la perdita del loro fautore, del patrocinatore loro supremo.

Il Koller, nella mira precipua di assicurare allo stato la maggiore prosperità economica mediante il primo e più potente veicolo, quale si è quello della istruzione tecnica industriale, studiava a preferenza le condizioni naturali dei varii paesi della corona; ed a quelli, che riconosceva economicamente più produttivi, rivolgeva più sollecito le sue premure. E perciò la Dalmazia divenne oggetto delle sue riflessioni.

Nel deplorabile sconoscimento di allora delle cose nostre ei vide ed apprezzò la posizione naturale del nostro paese e misurò d’uno sguardo le sue sorti avvenire. «Io amo la Dalmazia,» «Io disse a me; 1’amo per 1’ingegno e il cuore de’ suoi figliuoli, pei suoi tesori latenti: essa può e dee divenire, per la singolare sua topografica giacitura, un centro importante di risorsa economica per lo stato, un vasto campo di ubertosa fecondità per sè medesima.» Forte di questo convincimento, interpose calde raccomandazioni perchè dalla munificenza sovrana venisse conceduta a Spalato nostra la implorata scuola reale superiore, e qualmente vegliasse su questo capitale prezioso, come si studiasse a meglio sussidiarlo, ad ampliarlo vie maggiormente per renderlo più pro duttivo, io n’ ebbi le più cospicue prove e voi al pari di me le conoscete, onorevoli colleghi.

Mariano Koller fu verso le persone affabile assai, franco, tardo a promettere ma fedele. Avea caro il personale insegnante come un padre la propria prole. Benevolo oltre modo, s’intratteneva di buon grado coi docenti intorno alle materie di scuola e ai metodi d’insegnamento; favoriva le loro vedute trovate buone, li animava a svilupparle ed attuarle. L’intera falange dei docenti delle scuole reali dell’ impero dee confessare di aver appreso da lui lo scopo e l’importanza di questa moderna istituzione, ed io specialmente debbo a lui tutto quel poco che ho tentato sin quì in cosi difficile arringo. Per dieci anni interi 1’ebbi a duce, a consigliere e maestro; laonde, se la sua dipartita è giustamente deplorata dalla scienza che in lui perdette uno degli astri i più fulgidi, dall’istruzione che veneravalo sua guida e saldissimo sostegno, dallo stalo che avevalo in conto di uno de’ suoi maggiori presidii; io la piango, nè cesserò di piangerla mai altrimenti che come quella di un padre affettuoso.

Colleghi e discepoli miei, su quella zolla non ancora rappresa, che racchiude la preziosa sua salma, deponete meco un fiore, versate una lagrima e il 19 Settembre ricorra in avvenire per noi giorno di luttuosa e pia ricordanza.

E tu, anima benedetta, dal cielo, ove ti disseti alle fonti inesauste della scienza di Dio, e vai lieto del premio concesso ai benefattori dell’ umanità laboriosa, ritieni costantemente rivolto benigno lo sguardo su questo nostro istituto; imploragli dal donatore d’ogni bene ch’esso segua sempre la retta via che tu gli hai additata, che giunga a cogliere lo scopo che tu gli hai prefisso; e la Dalmazia rinovellata, nella conquista delle sorti che le sono dovute, nella prosperità delle sue economiche risorse, nella gioia dei lumi diffusi raccomanderà alla riconoscente memoria delle future generazioni il celebrato tuo nome.


Quelle:

BUZOLICH, Vincenzo 1866: Cenni Biografici letti dal Direttore prov. nell' occasione delle solenne esequie celebrate il 20 Novembre 1866 nella chiesa die Santa Croce in suffragio dell'or defunto Cav. Mariano Dottor Koller per cura della scuola reale superiore di Spalato, Spalato 1866


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(c) P. Amand Kraml 2018-11-30
Letzte Änderung: 2018-11-30